“La vera scelta non è mai tra il fare una cosa e il non farla. Ma tra il farla o non farla per coraggio oppure per paura”- M. Gramellini
Sono seduta con il computer davanti agli occhi ma fisso il muro afflitta dai miei pensieri riguardo alla scelta di questo mondo che ho voluto crearmi virtualmente che altro non è lo sfogo di una vita che mi sono ritrovata a candurre ma che non ho mai nemmeno minimamente desiderato.
Ho deciso di aprire questo blog(il motivo lo scriverò in un altro articolo perchè non vorrei dilungarmi su un altro argomento che mi sta molto a cuore perché oggi voglio raccontarvi un’altra storia)..
Scusate,tendo a perdermi,la mia testa ha in mente mille pensieri;dicevo che ho deciso di scrivere questo blog ma non ho la minima idea di come si faccia a strutturarlo;a me piace scrivere e spero di farlo ‘almeno’ discretamente bene ,ma della parte grafica non ci capisco un tubo e quindi tengo a scoraggiarmi e poi, devo ammetterlo, la mia costanza nel fare le cose è pari a zero ma questa volta voglio provarci,anzi riuscirci.
Quindi anche per oggi tralascerò la parte da “blogger nascente” e mi dedicherò a raccontarvi il senso che ho dato alla mia giornata con la speranza di trasmettervi la mia emozione ed è ciò a cui tengo di più.
Ieri sera le mie amiche mi scrivono sul gruppo Whatsapp : “Lu domani mattina colazione al bar,vieni con noi?”. 5 minuti di silenzio. Diamine, ci stavo male quando non le vedevo per giorni,quando le sentivo distanti eppure quando mi cercano vorrei che non lo facessero. Mi faccio coraggio e gli dico di si,senza pensarci,che vogliate che sia un caffè al bar? Inizio a non sopportare proprio più i panni da ragazza che fa poco e niente senza genitori così decido di buttarmi e domani al bar andrò senza mia madre ,seduta al tavolino accanto o con il mio papà che mi aspetta in macchina per farmi stare tranquilla,per avere quella via di fuga se il mostro dovesse impossessarsi di me.

Mi son messa nel letto e mi sono addormentata guardando la millesima serie di Netflix e mi svegllio alle 7:50 senza sveglia,nervosa e con i crampi allo stomaco. Ho dormito malissimo e so anche il perché. Quel fottuto caffè al bar mi ha fatto acidità solo al pensiero di berlo,ad un bar pieno di gente e senza la mia via di fuga ma oggi io mi sento coraggiosa e non trovo nemmeno un motivo per la quale non dovrei andarci.
Come ogni mattina,prendo la mia pasticca ‘tieni a bada il mostro’,bevo il mio caffè e fumo una sigaretta sul balcone e noto quanto oggi sia una bella giornata.
Apro l’armadio alla ricerca dell’outfit perfetto ,oggi mi sento inspirata,vedo il mio vestito leopardato,il mio preferito che è in quell armadio da un sacco di mesi. E’ da un po’ che non avevo il coraggio di indossarlo,non è nulla di chè sia chiaro ma nella piccola cittadina in cui vivo ti fissano anche se hai un capello fuori posto figuriamoci con un vestito un po’ più appariscente.
Adoro i vestiti un po’ particolari ,strani. Non mi sono mai curata del giudizio degli altri ma da quando mi sono “ammalata” se avessi potuto essere invisibile lo sarei diventata e tendo ad indossare maglioni over-size e boyfriend perché la sensazione di potermi ritrovare con le gambe all’aria con addosso una minigonna o una maglietta un po’ più scollata mi mette troppo in soggezione.
Ho avuto per tanto tempo la nostalgia di quella Lucrezia che scese in paese per le vacanze quando viveva a Londra e andò alla posta con un pellicciotto Rosa Barbie e le vecchiette ,in coda,la guardarono sciocco-basite.
Credetemi, odio mettermi in mostra ,ma quel giorno tutti avevano gli occhi puntati su di me ,sembrava avessero visto la Madonna,ed è stato il giorno più divertente della mia vita perché ho capito quanta gente non si faceva i **** suoi!!
E alla vera Lucrezia non importava.Ora appena qualcuno mi guarda negli occhi ,abbasso lo sguardo,anche se qualcuno non mi guarda io mi sento osservata e me ne vado nel pallone.
Ma oggi mi sento coraggiosa,prendo quel vestito e ne vado fiera. Mi sento bella,peccato non aver trovato le mutande in pendant con il vestito,ovviamente anche quelle sono le mie preferite se non lo aveste capito.
Salgo in macchina,la mia prima parola non è né “buongiorno” ,né “come stai?” ma un “SPERO DI NON PENTIRMENE” e nel frattempo cerco una gomma da masticare per smorzare la tensione e dopo mille raccomandazioni tra parcheggiare la macchina dentro il bar se fosse possibile e un ti prego se mi sento male,ricordami ti respirare ed accompagnami subito a casa,mi tranquillizzo.
Alzo lo sguardo,avevo dimenticato quanto fosse bello godersi una giornata di sole. Come ho fatto a rinunciare a tutto questo?
Scendo dalla macchina e sono ancora viva e cosa ancora più bella,non mi gira la testa,prendo un deca macchiato soia,non sia mai che la caffeina possa mandare a quel paese la mia non tachicardia del momento.
Accendo una sigaretta e tra una chiacchera e l’altra sono le mie amiche a portarmi fretta perché devono fare degli acquisti e io sono incredula. Sono calma. Sono seduta ad un tavolino fuori ad un bar,sono con le amiche di una vita e mi sento libera perché per la prima volta dopo 5 mesi ho fatto un qualcosa che credevo impossibile.
Ecco,se c’è una cosa per la quale devo ringraziare il mio nemico\amico è l’apprezzare le piccole cose.
Cioè chi cavolo è che si emoziona per essere seduta ad un bar? Chi è che pensa che non è qualcosa di così scontato? Chi si sente felice a salutare degli sconosciuti alle 11 del mattino,e a chiedere scusa con il sorriso se gli hai semplicemente sfiorato un gomito?
Alla fine,come se non bastasse le mie amiche mi convicono ad andare a quel negozio di detersivi per comprare il balsamo-labbra in offerta che la commessa mi ha rifilato l’altro giorno e…
…Signori e signore,udite,udite … mi sono sentita una ragazza normale in un normale negozio di detersivi!
Un grande traguardo,un piccolo salto nella mia nuova vita da ragazza “normale” eppure quella degli ultimi mesi ha ancora del potere sul di me,e mentre sono qui a scrivere queste righe sono un po’ triste perché è sabato sera,sono le 21.16 ho 22 anni e sono seduta accanto al termosifone.

Questo mi mette un po’,tanta tristezza non dovrebbe essere questo il mio posto in questo momento ma la parte peggiore di me non ha più il completo potere su di me e io in questo sabato sera non sono mai stata così felice di guardare” Tu si que vales” in televisione perché oggi non è stato un giorno perso ma l’ennesimo piccolo passo che fa in modo di avvicinarmi alla vita che merito perché anche io valgo!
Buonanotte dal mio cuore leopardato.

Tu sei quella che sei e sarai sempre quella “Lu”… Siamo con te fino alla fine…sei Splendida, Stupenda,Intelligente, Brava, Forte e Fortunata..Tanta Salute e Grazia❤❤
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