Oggi ho voluto mettermi alla prova.
Mio padre ogni giorno cerca di coinvolgermi nei suoi giri quotidiani, tra fruttivendolo, supermercato e compere varie.
Al mio ennesimo “NO”, ho sentito una fitta allo stomaco, una voce dentro di me mi sussurrava che questa situazione in parte è colpa mia perché non ho il coraggio di espormi.
Decido così , un po’ spaventata, di andare con lui al negozio di detersivi ;eppure ricordo quanto mi piacevano questi negozi :trovare il prodotto perfetto ,annusare quei mille profumi che ti entrano nelle narici e te li porti a casa.
Sono un po’ ossessionata per i prodotti per la casa e mi manca tanto starci dentro con tranquillità, adoro quelle maschere, i mille prodotti per il make-up e tutti i prodottini scontati ,vicino la cassa,che cercano di rifilarti le commesse (Ed io puntualmente mi faccio “infinocchiare” e non riesco mai a dir di no!).
Così metto il mio solito maglione lungo che mi piace tanto,nasconde le mie forme trascurate ormai da un po’, i miei jeans larghi preferiti ,le sneakers e borsa grande che puntualmente deve contenere:
-Acqua,non sia mai che me ne vada in iperventilazione.
-Occhiali da sole, non sono più abituata al sole sulla faccia.
-Gocce e pasticche,non vorrei mai farmi cogliere impreparata dal mio amico/nemico attacco di panico.
Scendo giù,papà mi aspetta dalla nonna e come al solito l’ho fatto aspettare mezz’ora,saliamo in auto e io mi ricordo che oggi è Giovedì,c’è il mercato di fronte a quel negozio,sarà pieno.
Sospiro..
Come al solito prima di scendere dico a papà :” Miraccomando veloce e indolore. “.
Entro.
Non ci credo e da quattro mesi che cercavo la forza e il coraggio di entrare in uno stupido negozio di detersivi che dovrebbe essere la quotidianità eppure io c ho messo quattro mesi ,eppure mi sembra di metter in pericolo la mia incolumità.
Luce bianca ,mille colori e mille scaffali,l’avevo detto che non ero pronta e non era una scusa.Inizio ad avere l’affanno,a non sentirmi a mio agio, a voler afferrare tutte le cose scritte nella lista e rifugiarmi nella mia macchina. Prendo tutto a random, non controllo né la marca né il prezzo.
Iniziano le vibrazioni alla schiena e la testa gira,lo dico a papà ,lui cerca di distrarmi,prendiamo le ultime cose anche se io lascerei tutto a terra e scapperei ma questa volta ho deciso che devo vincere io.
Arriviamo alla cassa,la signora davanti a noi ci mette due ore per dire che vuole una maledetta busta.
Nel frattempo chiedo a papà se pagherà in contanti,dice di si , l’incubo sta per finire se avesse dovuto usare il pos ci avremmo messo il doppio del tempo.
Nel frattempo che la cassiera infila le nostre cose nella busta mi chiede se voglio il balsamo labbra in offerta, le rispondo di si anche se non ho ben capito che cos’era ,sentivo solo un rumorio nelle orecchie e le labbra in mezzo ai denti(credo che quel balsamo labbra mi sarà utile),voglio solo uscire;che figura farei se cadessi a terra e urlei nel negozio,la gente penserebbe che sia pazza.
Mi siedo sul sedile dell’auto.
SONO SALVA.
Sento le conseguenze del grande sforzo che ho fatto,mi fa male la schiena e il mio respiro non è proprio nella norma.Non vedo l’ora di fumare una sigaretta sul mio balcone e scaricare la rabbia.
Apro la busta.La cassiera mi ha regalato una mascherina da notte da mettere sugli occhi.Sorrido,questa sfacchinata ne è valsa la pena.Mi sento felice quando mi regalano qualcosa nei negozi e nei supermercati.Mi accontento di poco penserete ed avete ragione,con l’ansia ho imparato ad essere felice per le piccole cose perchè nulla è scontato .
E’ tutta rosa e c’è scritto “GLOSSY DREAM”.
Spero di fare questi “LUCIDI SOGNI” questa notte,ho avuto coraggio oggi ad entrare in uno stupido negozio di detersivi. Ne vado fiera.
