Cadere e rialzarsi.

Sono Intrepida, vorrei tornare a casa ma non posso farlo. Devo reagire, l ansia ha preso il sopravvento. Ho appena visto il ragazzo che mi piace, tachicardia. È da tanto che non l avevo se non per l ansia,è da tanto che non ho la voglia di incrociare lo sguardo di uomo. È un emozione che non vorrei provare in questo momento, ho troppi problemi per la testa e poi ancora non ho l autostima per approcciarmi con qualcuno. E poi, in tutto questo, lui sa a stenti il mio nome. E se sapesse dell altra metà di me non credo che si interesserebbe a una come me. Sia chiaro, non mi vergogno di me ma già in due siamo troppe.
Come non detto, sono seduta al bar e sento il fuoco dentro, mi fumo due sigarette. Una dopo l altra. Era già iniziata storta la giornata, me ne sono resa conto perché per l agitazione ho perso il conto di tutte quelle sigarette che ho fumato prima delle 11 del mattino come se fossero ossigeno per continuare a respirare.
Qualcosa non andava, ma nel mio sangue scorre quella voglia di ritrovare la mia vita normale, persa chissà quando ma forse mai iniziata.
Come non detto, neanche le sigarette oggi riescono a calmarmi. Sentivo le voci della gente rimbombarmi nelle testa, il sole mi teneva gli occhi socchiusi e lì, in mezzo ai miei amici, non riuscivo ad interagire. Ero spenta, più lì che qui , le lacrime stavano per rigarmi il viso, non volevo rovinarmi il trucco, era da tanto che non mi prendevo cura di me eppure la bestia oggi ha vinto su di me. Sono andata verso la macchina, senza dire una parola con la speranza di trovarmi a casa e scoppiare in un pianto liberatorio con le mie amiche un po’ indifferenti ma anche un po’ stranite, mi guardavano senza capire, qualche domanda a cui rispondevo annuendo per non far uscire la voce rotta dal pianto. Mi ripeto che non devo abbattemi, fa parte del percorso, sono sulla salita e oggi sono caduta. Però devo rimboccarmi le maniche e rialzarmi, capire che non ricomincio daccapo, ma dal punto in cui sono caduta. Certo, è più facile scriverlo che capirlo. Proprio ieri ero soddisfatta di come stia riuscendo a fare tante cose, la palestra, un corso dalle 8 alle 14, mi era tornato perfino l umorismo. Eppure ogni volta che penso che tutto stia andando per il meglio, e vorrei fare quello step in più, tutte le mie aspettative crollano, e dovrò aspettare ancora un po’. Sto imparando a camminare con quella voglia di correre libera tra i miei sogni e le mie idee. Ma è ancora presto per farlo. Devo imparare a gioire dei miei successi avvenuti ed aver pazienza per quelli futuri ed eliminare dalla mia testa il senso di fallimento e soprattutto la tristezza che non riesco a togliermi dal visto.
Però, mi lascio un piccolo spazio del mio cuore, per sognare che un giorno tornerò a casa per la tachicardia nel vedere il ragazzo che mi piace e non aver paura del rifiuto e non con il viso pieno di lacrime per una vita che mi sta troppo stretta.

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