Ieri sera dopo aver finito di pubblicare l’articolo sul blog,mi sono messa tra le lenzuola,soddisfatta della mia giornata.Ero contenta,pensavo a quanta strada ho percorso e a quanta ancora ne ho da fare però inizio a intravedere quella luce bianca che mi permette di respirare e iniziare a recuperare tutto il mio tempo perso.
Ma come non detto,dopo un po’ mi rendo conto di essere in tensione,sono sola a casa e fuori piove,inizio ad avere impulsi di vomito,sento freddo.E’ un freddo che è incastrato tra le ossa e ho le vertigini.
Diamine !! Il mio amico\nemico deve essersi sentito trascurato ma perché non riesce a gioire per i miei successi? Questa volta però cerco di ascoltarlo ma non assecondarlo,cerco di capire il motivo per la quale è venuto a bussare sulla porta del mio cuore,forse non ho meritato la serenità durante la mia giornata?Non sono ancora pronta per iniziare ad essere felice? La Lucrezia “malata” avrebbe avuto una crisi d’ansia.Io ,Lucrezia “malata e coraggiosa” ho cercato di dar voce ad un pianto disperato per sfogarmi ma le lacrime non sono uscite. Ho respirato per qualche minuto e ho pensato che l’indomani(oggi) non sarei dovuta andare alla festa buddista a cui mi ha invitato mia sorella ed era un campanello d’allarme per dirmi che dovevo rallentare. Tuttavia, ho realizzato che non posso permettermi di rallentare proprio adesso che la salita è al suo punto clou e ho cercato di non aver paura. Ho accettato le mie debolezze,i miei timori ma come se fossero solo del mio amico\nemico seduto avanti a me e non dentro di me.
Ecco,come al solito,dopo un’oretta che sono nel letto mi scappa la pipì ma la paura di sentire le vertigini ancora più forte fa in modo di trattenermela ma proprio non c’è la faccio a resistere così con la speranza di non cadere raggiungo il bagno.
Mi rendo conto di quanto questo duro percorso mi abbia fatta crescere:le vertigini sono la mia più grande paura,ma l’ansia è capace anche di questo. Così la Lucrezia “malata e coraggiosa” ha trovato un escamotage per non abbattersi e ha fatto finta di saper volare.
Certo letta così può sembrare divertente e facile ma in quei momenti è tutto così difficile ma ieri ho sconfitto questa mia paura e sono stata in grado di volare,in bilico tra tutti i miei sogni ,la mia voglia di fare e al mio coraggio perché tutto questo non deve mai mancare. In questo periodo buio la forza che mi ha spinto ad andare avanti è il pensiero che se il destino mi ha messo davanti ad una sfida (sfiga) del genere è perché sono abbastanza forte per combatterla.
Così oggi ho superato un’altra grande sfida ,nonostante i postumi che il mio corpo ha dovuto affrontare per il grande sforzo ,nonostante la pioggia e una casa con sessanta persone,sono andata alla festa e ho avvertito un’energia indescrivibile grazie al gruppo buddista.
Ho staccato la spina per qualche ora,mi sono emozionata e ho incrociato occhi belli e brave persone.
Una volta salita in auto ,ho aperto il bigliettino che era nel pensierino che mi hanno donato e ho trovato una frase fatta apposta per me ed anche qui è tutta una questione di destino!

E’ da un po’ che non ho veri attacchi di panico o crisi d’ansia,sono terrorizzata all’idea che possano tornare all’improviso ma voglio dirti mio caro amico\nemico che io HO IMPARATO A VOLARE!

Ce la farai, sei forte! 😊
"Mi piace""Mi piace"