NERO.

Ho condotto una vita apparentemente normale.

I miei genitori si son separati quando io ero piccola,non ricordo un loro bacio,ma ho sempre guardato il lato positivo;ci sono bambini che non hanno i genitori o che vengono maltratti.I miei genitori sono sempre stati splendidi.Se avessi potuto scegliergli io,avrei sempre scelto loro.

Però certe cicatrici si formano senza che tu te ne accorga.

Durante l’adolescenza volevo andar via di casa,mi sentivo stretta.

Loro non hanno mai mollato,mi sono venuti a prendere in piazza,nascosta,mi hanno ripreso in tempo quando volevo scappar dal garage.Mi hanno capita,mi hanno amato.Diamine se lo hanno fatto!

La parte bella di me è solo merito loro,quella brutta è colpa del mio nemico.

….

Era un giorno di primavera,avevo i jeans larghi e gli anfibi, comprati a Londra qualche mese prima,di cui ne andavo fiera,ero seduta su un muretto e guardavo negli occhi il mio fidanzatino.

Grr…Era il mio stomaco,avevo fame.Avevo una voglia immensa di panzerotti,quelli della mia rosticceria preferita.

Poggio un piede a terra,ma l’altro raggiunge l’asfalto in un nano secondo,insieme al mio braccio,alle ginocchia,alla schiena e alla mia testa.

BOOM.Vedo il nero.

C’è solo in nero.

E sarà il colore che predominerà la mia vita.

Per sempre?

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